Lo specchio d'acqua del Gorgo della Sposa a Trecenta, bacino sud, con alberi spogli
Gorgo della Sposa - bacino sud · Holapaco77 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Leggende e misteri
Leggende e misteri · TrecentaLeggenda

Il Gorgo della Sposa

A Trecenta un lago profondo, una sposa in fuga e campane che suonano sott'acqua

Epoca
attestato dal 1269; tradizione orale
Dove
Gorgo della Sposa

Nella campagna di Trecenta, sulla strada verso Sariano, l'acqua sembra ferma. Non è uno stagno qualunque. È il Gorgo della Sposa, il più grande dei gorghi del Polesine e del Ferrarese: circa sette ettari d'acqua, con un bacino che supera i dodici metri di profondità.

La sua origine è violenta. I gorghi di Trecenta nacquero da antiche rotte: le acque in piena del Tartaro scavalcarono l'argine, che proprio da qui prende il nome di Argine della Sposa, e scavarono il terreno dall'altra parte. Quando la piena si ritirò, restarono buche profonde, alimentate da risorgive di un antico ramo del Po. Acqua limpida, a temperatura costante.

Il Gorgo della Sposa è citato già in un atto di concessione del 1269. Era così largo da segnare il confine naturale tra il borgo murato di Trecenta e quello di Sariano, entrambi nel ducato di Ferrara.

Il nome viene da una leggenda. Si racconta di una giovane innamorata di un ragazzo povero. La famiglia la promise invece a un ricco signore, e lei scelse di annegare nel gorgo piuttosto che accettare quel destino. In un'altra versione si gettò dalla carrozza mentre andava alle nozze. Da allora, nelle notti senza luna, si sentirebbe il suo lamento.

Ma a Trecenta circola anche un'altra tradizione, più antica e più cupa. I gorghi sarebbero stati mandati come castigo per la malvagità degli abitanti di antichi paesi, inghiottiti dall'acqua. E di notte, dal fondo, si sentirebbero ancora suonare le loro campane sommerse.

Il Comune di Trecenta propone una lettura che unisce le due storie: queste leggende tragiche conservano con ogni probabilità la memoria di alluvioni vere, che portarono via persone e villaggi. Un gorgo nasce sempre da un disastro idraulico, ed è un trauma che la terra e chi la abita non dimenticano.

Oggi i gorghi sono un'area protetta, inserita nella rete europea Natura 2000. Il Gorgo della Sposa, il cui accesso è libero, è un luogo di aironi, gallinelle d'acqua e tarabusi. Il silenzio, soprattutto al tramonto, fa il resto.

FontiFonti verificate

  1. Gorgo della Sposa — Comune di Trecenta
  2. I Gorghi — Comune di Trecenta
  3. Trecenta — italia.it (Ministero del Turismo)
  4. I Gorghi di Trecenta — FAI - I Luoghi del Cuore
  5. Gorghi di Trecenta — Wikipedia (punto di partenza)

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