Nel 1926 Howard Phillips Lovecraft, il maestro americano dell’orrore cosmico, si lasciava alle spalle un periodo durissimo vissuto a New York. E se, proprio in quell’anno, avesse attraversato l’oceano per cercare ispirazione in Italia? E se fosse arrivato fin qui, tra le nebbie e le acque del Delta del Po?
È la domanda da cui nasce una delle "leggende" più curiose del Polesine di oggi.
Il racconto comincia con un ritrovamento. A Montecatini sarebbe saltato fuori un diario manoscritto attribuito a Lovecraft: decine di pagine fitte che descrivono un viaggio in Italia. In quelle pagine una destinazione compare soltanto con un’iniziale misteriosa: "L.".
Secondo chi ha seguito le tracce, "L." sarebbe Loreo, borgo del Basso Polesine. Il viaggio avrebbe toccato anche Santa Maria in Punta, dove lo scrittore avrebbe scoperto il mito locale di un uomo-pesce. Impossibile non pensare agli abitanti di Innsmouth, i celebri uomini-pesce dei suoi racconti.
Da questa traccia sono nati un documentario, presentato al Festival di Venezia nel 2004, e un film: Il mistero di Lovecraft – Road to L., diretto da Federico Greco e Roberto Leggio. Il film segue una troupe che cerca le prove del viaggio. I protagonisti si addentrano nei paesi del Delta, intervistano gli anziani, ascoltano racconti di filò e di superstizioni. E lentamente perdono il confine tra realtà e finzione.
Ed è proprio questo il punto. Road to L. è un falso documentario: una docufiction che mostra, apertamente, come si costruisce un racconto. Il diario di Montecatini fa parte del gioco. L’uomo-pesce di Santa Maria in Punta è un elemento del film, non una tradizione polesana. E del presunto viaggio di Lovecraft in Italia non esiste alcuna prova.
Perché allora raccontarlo? Perché il Polesine si è prestato in modo perfetto a fare da sfondo a un mito moderno. La sua tradizione orale, i suoi paesaggi d’acqua, le sue nebbie hanno reso credibile l’incredibile. Il film ha usato elementi veri, come le serate di filò, per dare peso a una storia inventata.
Per un portale che si chiama Rovigo Segreta è una storia perfetta. Mostra quanto sia facile creare una leggenda: un documento ritrovato, un’iniziale, un luogo remoto, qualche testimone. E dimostra quanto il Delta, ancora oggi, sappia far sognare.
La prossima volta che qualcuno vi racconterà un mistero "antichissimo", pensate a Loreo e alla sua "L.". E chiedetevi da dove viene davvero.




