Nella primavera del 1509, nei campi intorno a Lendinara, si scatenò un temporale violento. Il vento soffiava così forte da strappare una piccola statua della Madonna dalla nicchia sulla facciata di una casa. La statua volò via e finì oltre una siepe.
Fu un viandante, Matteo Brandolese, a vederla per primo, tra l’8 e il 9 maggio. Così almeno racconta la tradizione. E racconta anche che quella statua caduta non era soltanto una statua. Ne proveniva un bagliore. Una luce che non si spegneva.
Non si spense nemmeno nei giorni seguenti. Si racconta che la Madonna rimase luminosa per giorni. La voce corse, e da tutto il territorio cominciarono ad arrivare pellegrini e curiosi. Volevano vedere con i propri occhi.
Sul luogo nacque una cappella. E con la cappella nacquero nuovi racconti.
Nel 1570, quando si decise di restaurarla, l’acqua attinta da una sorgente vicina uscì tinta di rosso, come sangue. Così dice la tradizione. I fedeli lo interpretarono come un segno miracoloso.
Negli anni successivi si parlò di guarigioni, di annegati tornati in vita, di grazie ricevute. La memoria del santuario conserva quei prodigi con le loro date, come il 1592 e il 1613. Sono racconti di fede, più che fatti da dimostrare. Ma raccontano bene che cosa fosse diventato quel luogo per la gente di Lendinara: un punto fermo, a cui tornare nei momenti difficili.
La comunità, intanto, non restò a guardare. Nel 1577 il consiglio cittadino prese possesso del luogo. Da quella cappella nacque un santuario, consacrato alla fine del secolo. Per quasi due secoli vi vissero i monaci benedettini.
Ma la storia del Pilastrello non è fatta solo di date e di mattoni. È fatta soprattutto di persone. Di chi arrivava in pellegrinaggio a chiedere una grazia. Di chi tornava a ringraziare. Di chi, generazione dopo generazione, ha continuato a guardare a quella piccola statua come a una presenza di famiglia.
Tutto, in fondo, nasce da un incidente. Un temporale, una nicchia vuota, una statua finita tra l’erba. Altrove sarebbe stata raccolta e rimessa al suo posto. A Lendinara, invece, quella caduta è diventata l’inizio di una devozione lunga cinque secoli.
Ancora oggi la Madonna del Pilastrello è la patrona di Lendinara. La sua festa si celebra l’8 settembre. E accanto al santuario c’è ancora la fontana dei miracoli.



