Mulino natante ricostruito sul Po a Revere
Mulino natante revere · Ricostruzione a Revere (Mantova), fuori dal Polesine · Debbypippi · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Tradizioni
Tradizioni · Crespino

I mulini natanti, le fabbriche galleggianti del Po e dell'Adige

Barche con una grande ruota macinavano il grano spinte dalla corrente: nel Rodigino erano decine

Epoca
dal Medioevo alla metà del Novecento
Dove
Museo delle Acque

Immaginate due barche affiancate, unite da travi. In mezzo, una grande ruota a pale che gira spinta dalla corrente. Sopra, una casetta di legno dove le macine trasformano grano e mais in farina. Per secoli il Po e l'Adige sono stati punteggiati da queste costruzioni: i mulini natanti.

Erano una risposta ingegnosa a un problema di pianura. Dove l'acqua scorre lenta e non ci sono salti per far girare un mulino tradizionale, si porta il mulino in mezzo alla corrente. Gli studi sul Veneto li descrivono così: due scafi paralleli, la ruota fra di essi, i meccanismi protetti in una struttura coperta, l'«arca», e una passerella, il «sandon», per salire a bordo. Erano ormeggiati alla riva e venivano spostati quando piene e correnti cambiavano; le autorità padovane e veneziane imponevano un contrassegno per riconoscerli.

Sul Po e sull'Adige sono attestati fin dal Medioevo, e sul solo Po ne sono documentati più di trecento, da Cremona alla foce. Ancora nel 1902 la Commissione per la navigazione interna ne contò 266 lungo il Po: 91 erano nel Rodigino, quasi quanti nel Mantovano. Tra Otto e Novecento erano al centro della vita economica e sociale del fiume.

Poi il mondo cambiò. La navigazione a vapore e i rimorchiatori li resero un ostacolo, le concessioni non furono rinnovate, l'elettricità portò i mulini sulla terraferma. All'inizio del Novecento cominciarono a sparire; l'ultimo del Po, secondo le ricostruzioni, fu distrutto da un bombardamento aereo il 2 gennaio 1945. Lo scrittore Riccardo Bacchelli ne ha fissato la memoria nel romanzo «Il mulino del Po».

In Polesine il posto giusto per ritrovarli è il Museo delle Acque di Crespino, aperto nel 2004 in piazza Fetonte. Accanto agli strumenti dei guardiani delle piene, a una barca da pesca tradizionale e ai ricordi dell'alluvione del 1951, conserva una ricostruzione fedele dell'ultimo mulino natante della località Passetto. Chi vuole vedere un mulino ricostruito sul fiume può spingersi poco oltre il confine, a Revere, nel Mantovano, dove il FAI segnala quello legato al Museo del Po.

FontiFonti verificate

  1. Crespino (Ro), «Museo delle Acque», Mulino natante (didascalia e scheda) — Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, n. 29 del 29/03/2019
  2. Museo delle Acque di Crespino — Sistema Museale Provinciale Polesine – Provincia di Rovigo
  3. Mulino natante (Revere) — FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano
  4. F. Zattin, Mulini in Veneto: un'analisi geostorica dai Colli Euganei a Chioggia (tesi di laurea) — Università degli Studi di Padova
  5. La storia dei mulini natanti — Il Giornale del Po

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