L’Accademia dei Concordi è una delle accademie più antiche d’Italia ancora attive. Nel 2025 ha celebrato 445 anni di vita. Nacque intorno al 1580 per iniziativa del conte Gaspare, o Gasparo, Campo, che amava riunire nel proprio palazzo letterati e studiosi della città. Il nome evoca la concordia che doveva unire i suoi membri. Nel Settecento una riforma la rilanciò come centro di studi, nella stagione di figure come Girolamo Silvestri e Cristina Roccati. Da un salotto privato è nata così un’istituzione che ha attraversato quasi mezzo millennio.
Un palazzo e un patto
Il palazzo accademico sulla piazza principale fu progettato dall’architetto rodigino Sante Baseggio e completato nel 1814 (nel 1815, secondo l’Accademia stessa). Dal 1836 un accordo noto come «contratto Gnocchi» regola il rapporto tra l’Accademia, ente privato, e il Comune. È un’intesa ancora in vigore dopo quasi due secoli, e fa della biblioteca dei Concordi la biblioteca civica di Rovigo. È un caso raro, in cui un’accademia privata custodisce i libri di un’intera città. Libri e città, da allora, camminano insieme.
La biblioteca conta oggi 312.801 unità documentarie, secondo la Relazione 2025. Tra queste ci sono manoscritti, codici miniati e incunaboli. Il pezzo più celebre è la Bibbia Istoriata Padovana, una Bibbia illustrata del XIV secolo. Tra quegli scaffali si conserva la memoria scritta di Rovigo: un patrimonio che pochi immaginano dietro la facciata sulla piazza.
I tesori della pinacoteca
La pinacoteca è l’altro grande tesoro dell’Accademia. Nacque ufficialmente nella prima metà dell’Ottocento e crebbe con i lasciti di soci e famiglie rodigine. Insieme alla raccolta del Seminario Vescovile conta circa 280 opere, oggi esposte a Palazzo Roverella. Tra i capolavori ci sono due opere di Giovanni Bellini: la «Madonna col Bambino», del 1475 circa, e il «Cristo portacroce». Accanto a loro spiccano la «Madonna col Bambino tra i santi Girolamo ed Elena» di Palma il Vecchio e il «Ritratto di Antonio Riccobono» di Tiepolo. Nomi che bastano a raccontare il livello della raccolta.





