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Storia · Rovigo

L’Adigetto scomparso e Corso del Popolo

La strada che cammina sopra un fiume

Epoca
Canale storico, deviato nel 1937
Dove
Corso del Popolo, 45100 Rovigo

Una città d’acqua

Chi passeggia lungo Corso del Popolo, la grande arteria del centro, cammina sul letto di un corso d’acqua. Per secoli Rovigo è stata una città d’acqua. Il primo abitato crebbe su entrambe le sponde dell’Adigetto, che allora, ricorda Venetoway, «non era un canale ma un vero fiume». Le sue rive alberate erano il paesaggio di ogni giorno, e Porta San Bortolo sorvegliava l’ingresso alla città vecchia, sulla sponda sinistra. Rovigo, insomma, si specchiava nell’acqua.

La scomparsa

Nel Novecento, però, la portata dell’Adigetto era molto diminuita. Il canale non serviva più alla navigazione, e l’acqua stagnante in pieno centro creava problemi igienico-sanitari. Nel 1937 il suo corso fu deviato verso il margine occidentale della città, e il tratto urbano venne interrato. Così, nel giro di pochi anni, il fiume sparì dalla vista. Fu una scelta radicale, che cambiò il modo di vivere il centro. L’operazione rientrava nel ridisegno urbanistico di epoca fascista. Venetoway, che cita il Piano Regolatore del 1938, scrive che «alterò la fisionomia dell’antica città fluviale».

Sul vecchio alveo nacque Corso del Popolo, pensato come asse di comunicazione e motore di nuova edilizia: doveva essere il volto moderno della città. La Seconda guerra mondiale interruppe il progetto: in quegli anni si realizzarono solo alcuni edifici pubblici, tra cui il Palazzo delle Poste e il Palazzo INA. Il resto dovette attendere il dopoguerra.

L’Adigetto, in realtà, non è scomparso. Scorre ancora, deviato, sul lato ovest della città. In centro ne restano le tracce, per chi le sa leggere. Ci sono gli edifici che un tempo si affacciavano sulle sponde, come la Pescheria Nuova neogotica e Palazzo Venezze, costruito nel 1715 su progetto di Agostino Ghirotti. E c’è il tracciato stesso del Corso, che segue l’antica curva del fiume accanto alle torri del castello. Camminandoci sopra, si può ancora immaginare l’acqua. È un fiume diventato strada, ma non del tutto dimenticato.

Fonti

  1. Regione Veneto – Veneto Around Me
  2. Regione Veneto – Veneto Around Me
  3. Venetoway
  4. Encyclopaedia Britannica
  5. Wikipedia

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