Il complesso dell’ex idrovora di Ca’ Vendramin con la ciminiera, nella campagna di Taglio di Po

Foto: Alemeneghini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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Storia · Taglio di Po

Museo Regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin

Dentro l’idrovora che ha fatto la terra

Epoca
1900-1905 (impianto); museo istituito nel 1986, restaurato nel 1991-1992
Dove
Via Veneto 38, località Ca’ Vendramin, 45019 Taglio di Po (RO)

Nella campagna di Taglio di Po un’alta ciminiera si alza sopra i campi piatti. Segnala da lontano il complesso dell’ex idrovora di Ca’ Vendramin. Secondo la Fondazione che lo gestisce, dal 1903 al 1969 fu il principale impianto per la bonifica meccanica dell’Isola di Ariano. Oggi è il Museo Regionale della Bonifica, uno dei luoghi più eloquenti dell’archeologia industriale del Delta.

La storia dell’impianto, dal progetto alla subsidenza che lo fermò, è raccontata nella storia dedicata a Ca’ Vendramin. Qui conta ciò che si può vedere.

Un complesso rimasto com’era

Il complesso ha mantenuto in sostanza la struttura originaria. C’è un corpo centrale a doppia T, con officina e magazzino. C’è la ciminiera. E ci sono le case dove abitava il personale di macchina. I lavori del fabbricato principale cominciarono il 13 settembre 1900 e il collaudo arrivò nel novembre 1905. I mattoni venivano dalla fornace Camisotti di Santa Maria in Punta.

A metà degli anni Ottanta nacque l’idea di dare all’idrovora dismessa una nuova vita. La Regione del Veneto istituì il Museo Regionale della Bonifica con una delibera del 17 ottobre 1986. I restauri si svolsero tra il 1991 e il 1992 su tutti gli edifici, rispettandone l’impianto e le caratteristiche originali.

Le sale

Nella sala macchine restano i gruppi idrovori originari, con le caldaie a vapore e le pompe centrifughe dei primi del Novecento. Si visitano la vecchia officina, che serviva gli impianti e le macchine del consorzio, e l’archivio storico degli enti di bonifica che si sono succeduti nel Delta.

L’ex sala delle caldaie è diventata una grande sala convegni, intitolata all’ingegnere Antonio Zecchettini, che diresse i lavori. I due magazzini del carbone ospitano il centro visitatori e i servizi di ristoro e bookshop.

Chi lo custodisce

L’edificio e quasi tutta l’area scoperta appartengono al Demanio dello Stato. Il Consorzio di bonifica, che li ha in concessione, ha affidato la gestione alla Fondazione Ca’ Vendramin, istituita nel 2009 e ospitata nelle ex abitazioni del personale. Tra i soci fondatori ci sono la Regione del Veneto, la Provincia di Rovigo, l’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po e il Consorzio di Bonifica Delta del Po.

La Fondazione non si occupa solo del museo. Promuove studi sui problemi idraulici e ambientali dei delta e delle zone umide, e nel complesso ha sede anche il Laboratorio Internazionale Delta e lagune. L’impianto che per decenni ha tolto acqua alla terra oggi serve a studiare come convivere con l’acqua.

Fonti

  1. Storia — Fondazione Ca’ Vendramin
  2. Informazioni — Fondazione Ca’ Vendramin
  3. Idrovora di Ca’ Vendramin: due consorzi, due archivi, storia del territorio — Consorzio di Bonifica Delta del Po
  4. Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin di Taglio di Po — Sistema Museale Provinciale Polesine – Provincia di Rovigo

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