L'edificio e la ciminiera dell'ex idrovora di Ca' Vendramin a Taglio di Po
Ex idrovora Cà Vendramin · Luigi Prearo · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Tradizioni
Tradizioni · Taglio di Po

Ca' Vendramin, la cattedrale del vapore che prosciugò l'Isola di Ariano

Una ciminiera di sessanta metri nel cuore del Delta racconta come si è fatta la terra

Epoca
1900-1969 (impianto); museo dagli anni Novanta
Dove
Museo regionale della bonifica Ca' Vendramin

Nel Delta del Po la terra non è stata trovata: è stata fatta. Lo si capisce davanti all'ex idrovora di Ca' Vendramin, frazione di Taglio di Po. Un grande edificio in mattoni, una ciminiera alta sessanta metri, intorno campi piatti fino all'orizzonte. Un secolo fa, molti di quei campi erano acqua.

L'Isola di Ariano era governata da consorzi di scolo fin dal Settecento, ma lo scolo naturale non bastava. Dal 1883 i Comuni di Ariano, Corbola e Taglio di Po chiedevano un prosciugamento meccanico. Il Genio Civile di Rovigo preparò un primo progetto nel 1886, l'ingegnere Domenico Donzelli un piano generale nel 1895, rielaborato dall'ingegnere del consorzio Antonio Zecchettini. Nel 1900 arrivò il decreto e il 13 settembre si aprì il cantiere.

L'impianto fu collaudato nel 1905. Dentro c'erano quattro pompe centrifughe mosse da macchine a vapore, alimentate da dieci caldaie a carbone; i fumi correvano in un condotto sotterraneo fino alla ciminiera. Potevano sollevare circa 11.000 litri d'acqua al secondo. I mattoni venivano dalla fornace Camisotti di Santa Maria in Punta, le parti meccaniche furono montate dall'officina Cordella di Adria. Un generatore produceva anche l'elettricità per due idrovore minori, Argana e Cappellona.

Nel 1921, con il carbone diventato troppo caro dopo la guerra, parte dell'impianto passò all'elettricità. Nel 1925 Ca' Vendramin fu presentata all'Esposizione di Napoli. Poi il nemico arrivò dal basso: la subsidenza. Nel dicembre 1954 i tecnici misurarono che l'edificio era sprofondato di 40 centimetri in cinque anni; le alluvioni del 1957 e del 1960 sconvolsero il regime delle acque. Nel 1969 l'idrovora si fermò.

Oggi è il Museo regionale della bonifica, gestito dalla Fondazione Ca' Vendramin. Si visitano le caldaie a vapore, le pompe centrifughe, la vecchia officina e l'archivio storico degli enti di bonifica del Delta; l'ex sala caldaie è diventata una sala convegni intitolata al suo progettista. È il luogo giusto per capire che cosa significhi vivere sotto il livello dell'acqua.

FontiFonti verificate

  1. Idrovora di Ca' Vendramin: due consorzi, due archivi, storia del territorio — Consorzio di bonifica Delta del Po
  2. Storia — Fondazione Ca' Vendramin
  3. Museo della Bonifica «Ca' Vendramin» — Regione del Veneto – Cultura Veneto
  4. Museo regionale veneto della bonifica — ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
  5. Museo della bonifica a Ca' Vendramin — Italia.it – Ministero del Turismo / ENIT

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